Parrocchia Ss. Martino ves. * Antonio ab.

Ferno (Va)

- CONFRATERNITA DEL SS. SACRAMENTO -

E’ la più antica delle congregazioni sviluppatesi a Ferno nel corso dei secoli. Risale, infatti, al tempo di san Carlo, dunque al 1570 circa. In origine era mista, maschile e femminile: gli uomini indossavano una tunica bianca e una mantella rossa; le donne portavano un vestito scuro sul quale spiccava un nastro rosso che terminava con la medaglia della Confraternita. Con l’avvento dell’Illuminismo, di Napoleone e dei francesi le confraternite vennero smantellate, più per ragioni economiche, vista la ricchezza di beni e possedimenti che vennero interamente confiscati.

Con la caduta di Napoleone nel 1815, le confraternite risorsero e acquisirono il carattere devozionale che le accompagna tuttora. Nella realtà locale di Ferno si assiste ad uno sviluppo più femminile della congregazione e ad una scomparsa della componente maschile. Forse i più di voi avranno una percezione un po’ vaga dell’attività di questo gruppo: in verità proprio la presenza discreta, umile e silenziosa è la sua impronta caratteristica e caratterizzante. Il gruppo attuale, composto da 107 elementi in gran parte ultrasessantenni, tutti di sesso femminile, si è costituito nel 2002, dietro iniziativa di don Reginaldo, il quale, alla morte della signora Leonilde Bertoni, vivace e fervente consorella, pensò di fare buona cosa nel recuperare i suoi diari storici e di mantenere viva una tradizione a rischio di oblio. Facendo riferimento ai dati e ai nominativi racchiusi in quegli scritti, fu possibile chiamare a raccolta le consorelle e unire i loro intenti alla sequela di Cristo.

In particolare, la preghiera quotidiana e l’adorazione del Santissimo sono le principali attività alle quali le consorelle si dedicano, singolarmente o in modo corale, a casa propria o in chiesa, a seconda delle disponibilità e delle occasioni. Di rilevanza sono l’adorazione in chiesa dopo la S.Messa delle ore 8:30 il primo venerdì di ogni mese, durante la quale si ricordano anche le consorelle defunte; l’adorazione durante le Sante Quarantore; la processione del Corpus Domini, festa centrale dell’anno, per la quale occasione vengono indossate le medaglie con i simboli della confraternita e portato lo stendardo, con l’effigie dei Santi Patroni del nostro paese e l’ostensorio; la significativa, attiva e costante presenza durante rosari e funerali.

Il gruppo si ritrova in tutti i suoi componenti in un’assemblea generale annuale, che è anzitutto un momento corale di incontro e condivisione, durante la quale viene anche presentato il calendario delle attività. Per motivi organizzativi è stato istituito un comitato di 10 membri, responsabile della gestione delle attività e del coordinamento del gruppo, sotto la guida del presidente Elena Antolino, in questa sede viene concordato e stilato il calendario semestrale, che viene poi distribuito porta a porta a ciascuna consorella.

Quella che apparentemente potrebbe sembrare una pura operazione di passaparola costituisce in realtà un momento molto importante di incontro personale soprattutto con le persone costrette a casa per età avanzata o per malattia. In questa sede viene anche raccolta la quota annuale di adesione, che servirà per le offerte per le Sante Messe mensili e per le esigenze varie della parrocchia, oltre che per l’offerta annuale dei fiori per la festa del Corpus Domini.

Pur essendo già numeroso, il gruppo non si pone limiti di nessun genere - età, sesso – spera anzi di incrementare i propri numeri e di tracciare con il proprio stile semplice e umile un solco che possa essere di guida per le generazioni future, perchè l’importanza della vita spirituale e della preghiera non venga mai trascurata.

di Franco Bertolli
 


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