Voluto da don Giuseppe Longhi, continuato da don Davide e da don Reginaldo, il san Martino, grazie ad un buon numero di volontari, continua il suo ruolo di informazione e di dialogo con la Comunità. Questanno, infatti, ricorre il 25° anniversario di pubblicazione, essendo uscita la prima edizione nel Novembre1978.
A dire il vero, uno strumento di dialogo stampato esisteva già, per opera dellallora parroco di Ferno il defunto don Antonio Redaelli, legato però al mensile diocesano Il Segno, ma nella forma propriamente parrocchiale, il notiziario è uscito proprio 25 anni fa.
Era lanno in cui don Antonio lasciava Ferno sostituito da don Giuseppe Longhi.
Ed è stato con il classico Carissimi parrocchiani .. che il nuovo parroco annunciava liniziativa editoriale propriamente parrocchiale:
per far conoscere avvenimenti, proposte, contenuti della vita religiosa e perché possa diventare strumento di dialogo, aperto allincontro e al confronto, fra tutti i membri della comunità.
A sottolineare questo concetto che, a me pare non sia stato smarrito, lallora parroco scriveva:
lavorare a fondo, con costanza, nel solco di una tradizione che non è per nulla spenta ma che richiede energie nuove
. Poi don Giuseppe è diventato Parroco di Cinisello e poi ancora Monsignore e Vicario Episcopale, solo pochi anni, ma il suo successore, il non dimenticato don Davide Cereda, ha continuato con grande saggezza, tenacia e creatività la pubblicazione per ben 15 anni, lasciando poi lonere allattuale parroco don Reginaldo.
Non spetta a chi scrive ricordare le difficoltà incontrate e superate in questi lunghi anni, si possono immaginare e/o conoscere per sentito dire. Questa iniziativa ha avuto nel tempo diverse persone che, con assiduità e sacrificio, ne hanno consentito il cammino facendo sì che il notiziario fosse stampato e distribuito in tutte le famiglie di Ferno. Sfogliando le mensili pubblicazioni ci si rende conto che è stata unimpresa di non poco conto, se si pensa alle difficoltà di allora per mettere in stampa un giornale in una comunità come la nostra. Parlando con il Franco (tipografo), sono si emerse le difficoltà, ma anche lorgoglio di aver notevolmente contribuito alla sua realizzazione.
Oggi, nellera dei computers, molto è stato semplificato; non però limpegno e lassiduo lavoro del gruppo di impaginatori e dei numerosi distributori, meglio distributrici, che mensilmente consegnano casa per casa il notiziario.
 Non è facile trovare persone disposte a scrivere; oggi fortunatamente, la redazione può contare su un discreto numero di collaboratori, giovani e anziani, inoltre i fotografi che con la loro disponibilità hanno consentito di documentare con le immagini fotografiche quanto succedeva nella nostra comunità.
In questi 25 anni, per stampare il notiziario, ci si è avvalsi della Tipografica Ghiglioni che, sempre con grande disponibilità, ma anche con vero interesse e collaborazione, si sono sentiti partecipi della pubblicazione. Ma soprattutto voi, quelli che dalla cassetta della posta sfogliandolo lo portate in casa. Voi che siete le persone riservate di questo impegno parrocchiale.
Voi che con il vostro contributo annuale ci permettete di sostenere le spese di stampa senza la onnipresente pubblicità: GRAZIE!
Con il parroco don Reginaldo, grazie anche alle nuove tecnologie, si cerca sempre di migliorare e progredire, magari con forze nuove, ma sempre tesi alla costruzione di una autentica comunità umana e cristiana. |