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SACRAMENTO della PENITENZA -
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La «Remissione dei
peccati» va letta sullo sfondo di un’esperienza di ingresso in una
vita nuova e di superamento di un mondo vecchio.
Essa è “Ri-Creazione
del cuore”. I suoi effetti sono: La liberazione di una condizione
di schiavitù, di dipendenza, di inautenticità e, talvolta, di
falsità; la vittoria sulle paure che bloccano la gioia di vivere ,
come la paura degli altri o della morte; l’illuminazione del vero
senso delle cose, al di là delle apparenze e delle illusioni. Questa
esperienza di “ri-creazione” è un dono inaugurale, che va ripreso di
continuo nella lotta contro la riemersione dei desideri dell’uomo
vecchio.
[Card. Arciv. Tettamanzi]
...
Potrà essere utile, al riguardo, ridare attenzione a quanto ebbi
occasione di dire in varie circostanze circa il colloquio personale
all'interno della Celebrazione Sacramentale della Penitenza.
Potremmo dividere in Sacramento in:
Confessio Laudis, Confessio
Vitae e Confessio Fidei.
Confessio
Laudis:
dare voce di ringraziamento a chi avverte di
esser stato in tanti modi sorretto, visitato da Dio.
Confessio
Vitae:
non intesa soltanto come elenco
dei peccati commessi, ma anche come individuazione delle loro radici
profonde che consenta poi di contrapporsi ad essi in maniera
efficace.
Confessio
Fidei:
il chiedere a
Dio di essere purificati nella radice dei propri peccati, di essere
medicati nelle forze oscure
che non controlliamo e da cui derivano
tanti atteggiamenti sbagliati; il chiedere che venga tolto il peso
dei peccati passati, che genera scoraggiamenti, forme di
depressione, di aridità, di stanchezza.
Occorre insistere in questa
preghiera:
essa viene coronata dall'imposizione delle mani e
dall'assoluzione sacramentale che assicura che non si è soli coi
propri propositi, ma che lo Spirito santo, mandato dal Risorto per
la remissione dei peccati, rinnova interiormente e guida nel
cammino.
[Card. carlo Maria Martini]
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